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— Nell'Unione Sovietica, l'ateismo di stato aveva quasi del tutto eliminato le organizzazioni religiose. Dopo la Rivoluzione d'ottobre, esisteva una qualche liberta religiosa per i musulmani ma, dopo il 1920, il governo sovietico inizio una incessante politica antireligiosa e, dunque, furono distrutte -o trasformate in altro- tante moschee, al punto che esse passarono da 25.000 nel 1917 a circa 500 nel 1970.
Secondo un censimento del 2012 sulla situazione odierna delle religioni nella Federazione russa (144 milioni di abitanti nel 2016), circa il 13% si dichiara atea. Gli ortodossi sono il 43% della popolazione (61 milioni), concentrati prevalentemente nella parte europea. L'Islam, alla cui storia dentro l'Urss e dedicato questo libro, rappresenta, ancora oggi, la seconda religione all'interno della Federazione, presente tra le sue minoranze, con il 6,5% di fedeli (9,4 milioni). Infatti, una parte degli islamici e uscita dall'Urss, con la sua dissoluzione nel 1991 e la formazione di 15 nuovi stati, di cui sei a maggioranza islamica. La legge russa sulle religioni del 1997 riconosce anche religioni tradizionali come la rodnoveria slava e il tengrismo altaico-turco-mongolo, che raccolgono circa 1,2% della popolazione (1,7 milioni). Altre religioni professate nella Federazione sono il protestantesimo, il cattolicesino, il buddhismo, l'induismo, l'ebraismo.
— Sergio Salvi e nato nel 1932 a Firenze, dove vive. E autore di tre libri fondamentali sul problema delle nazionalita e delle lingue, una volta ben noti al pubblico non solo italiano: Le nazioni proibite, 1973; Le lingue tagliate, 1975; Patria e Matria, 1977-2017. Sugli stessi temi ha pubblicato anche: La mezzaluna con la stella rossa. Origini, storia e destino dell'Islam sovietico, 1993; Tutte le Russie. Storia e cultura degli Stati europei della ex Unione Sovietica dalle origini a oggi, 1994; Breve storia della Cecenia, 1995; La Cecenia e i paesi del Caucaso del nord, 1996; L'Italia non esiste, 1996; Occitania, 1998; Nascita della Toscana, 2004; La lingua del mi, 2011; Identita toscana, 2015; Altri Islam, 2021; Questi turchi, 2021.
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— Nell'Unione Sovietica, l'ateismo di stato aveva quasi del tutto eliminato le organizzazioni religiose. Dopo la Rivoluzione d'ottobre, esisteva una qualche liberta religiosa per i musulmani ma, dopo il 1920, il governo sovietico inizio una incessante politica antireligiosa e, dunque, furono distrutte -o trasformate in altro- tante moschee, al punto che esse passarono da 25.000 nel 1917 a circa 500 nel 1970.
Secondo un censimento del 2012 sulla situazione odierna delle religioni nella Federazione russa (144 milioni di abitanti nel 2016), circa il 13% si dichiara atea. Gli ortodossi sono il 43% della popolazione (61 milioni), concentrati prevalentemente nella parte europea. L'Islam, alla cui storia dentro l'Urss e dedicato questo libro, rappresenta, ancora oggi, la seconda religione all'interno della Federazione, presente tra le sue minoranze, con il 6,5% di fedeli (9,4 milioni). Infatti, una parte degli islamici e uscita dall'Urss, con la sua dissoluzione nel 1991 e la formazione di 15 nuovi stati, di cui sei a maggioranza islamica. La legge russa sulle religioni del 1997 riconosce anche religioni tradizionali come la rodnoveria slava e il tengrismo altaico-turco-mongolo, che raccolgono circa 1,2% della popolazione (1,7 milioni). Altre religioni professate nella Federazione sono il protestantesimo, il cattolicesino, il buddhismo, l'induismo, l'ebraismo.
— Sergio Salvi e nato nel 1932 a Firenze, dove vive. E autore di tre libri fondamentali sul problema delle nazionalita e delle lingue, una volta ben noti al pubblico non solo italiano: Le nazioni proibite, 1973; Le lingue tagliate, 1975; Patria e Matria, 1977-2017. Sugli stessi temi ha pubblicato anche: La mezzaluna con la stella rossa. Origini, storia e destino dell'Islam sovietico, 1993; Tutte le Russie. Storia e cultura degli Stati europei della ex Unione Sovietica dalle origini a oggi, 1994; Breve storia della Cecenia, 1995; La Cecenia e i paesi del Caucaso del nord, 1996; L'Italia non esiste, 1996; Occitania, 1998; Nascita della Toscana, 2004; La lingua del mi, 2011; Identita toscana, 2015; Altri Islam, 2021; Questi turchi, 2021.